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Guarda la photogallery della Country House visita le stanze dagli antichi soffitti in legno, scopri gli scorci più romantici, i paesaggi più suggestivi le bellezze naturali dell’intero scenario su cui questa antica dimora si affaccia.


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La Country House “Le Conche” sorge sul territorio del comune di  Villamaina, unico paese termale della provincia di Avellino , costituito da un piccolo borgo antico che dalla collina guarda la valle, e che prende il nome da un’antica villa romana le cui tracce si osservano nella località chiamata “Antica”.
La zona delle “Conche” viene chiamata così perché anticamente in questa area vi erano una serie di conche scavate nella roccia, dove sgorgava acqua calda con poteri curativi e dove la gente si recava a fare il bagno. Proprio  in località Conche esisteva una fornace realizzata per la produzione di manufatti in terracotta e ceramica, su alcuni reperti ritrovati in loco e conservati nel museo civico di Villamaina, si riscontra il marchio dell’antica famiglia proprietaria (Ploti Vitellae).

Il sito si trova lungo un sentiero che in epoca preromana  conduceva al luogo dedicato al culto della dea  Mephite e veniva percorso dai pastori nel periodo della transumanza. L’ambiente circostante la country house è caratterizzato da oliveti, querce, zone brulle e sassose e da un piccolo torrente che, seguendo un percorso tortuoso, scorre verso valle e che nei tempi passati alimentava un mulino ad acqua.
Il mulino riceveva l’acqua del fiume attraverso un canale di derivazione che aveva il compito di regolare la portata dell’acqua. Il canale di derivazione era molto lungo e doveva essere mantenuto ben pulito per permettere il buon funzionamento del mulino. Nel tratto finale vi era sistemata una griglia metallica che serviva a trattenere i materiali indesiderati trasportati dalla corrente. Nelle nostre zone i mulini più diffusi erano quelli a ruota orizzontale, perché sorgevano vicino a fiumi non molto grandi. Troviamo mulini ad acqua nel territorio di Teora, di Guardia dei Lombardi, di Morra de Sanctis, di Torella dei Lombardi e nel territorio di Villamaina, oltre al mulino delle “Conche” esistono altri due mulini: quello “dell’Isca o Caruso” che è uno dei pochi mulini a doppia canna, oggi in uno stato di abbandono, ma ancora completo in ogni sua parte; e quello del  “Piro” che è quasi interamente crollato.


Il mulino, recentemente restaurato rispettando quella che era la sua antica tipologia, sia da un punto di vista morfologico sia per quanto riguarda i materiali e gli aspetti tecnologici, è l’emergenza storico-culturale della country house.

Esso  si sviluppa su un costone di roccia calcarea e nella parte alta è localizzata una grossa conca che anticamente veniva utilizzata per la raccolta delle acque, che arrivavano dal fiume tramite un canalone a mezza costa. Tale conca di raccolta serviva a contenere, nei periodi di secca, le acque per azionare le pale del mulino, infatti l’acqua confluiva dalla conca in una “canna”, costituita da un imbuto alto circa 12 m. e  realizzato con grossi blocchi di pietra finemente lavorati.
La pressione dell’acqua azionava una ruota orizzontale che faceva ruotare le sovrastanti macine.