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Villamaina è un piccolo centro abitato nel cuore dell’Irpinia, luogo di antiche tradizioni e di illustri personaggi come il botanico Giovanni Gussone, localizzato sulla sommità di una collina da cui con lo sguardo si abbraccia parte del territorio dell’Alta Irpinia.
Il paese prende il nome da un’antica villa romana le cui tracce si osservano in località “Antica”. Dalla piazza principale, come da un palco, si domina la valle e le circostanti colline con i centri abitati di Frigento, Gesualdo, (con il rinomato Castello di Carlo Gesualdo) e Torella de’Lombardi.
Attraversando l’arco di pietra, risalente al medioevo, si entra poi nei vicoli fatti di pietra a ciottoli che, ripidi e a raggiera, scendono dalla piazza sotto archi e sottopassi, tra odori di cantine e di cose di una volta. Si giunge così fino a “Porta Vecchia”, in origine l’ingresso principale al centro abitato, e alla via “Sotto le mura” che ad anello cinge la parte antica del paese, dove ancora oggi si incontrano tratti delle antiche mura.
Percorrendo via “Sotto le mura” lo sguardo volge verso la sottostante “Valle d’Ansanto”, compresa tra i comuni di Villamaina e Rocca S. Felice, citata da Virgilio nei libri VI e VII dell’Eneide e descritta, inoltre, da altri antichi scrittori quali Plinio, Sidonio, Apollinare e Aulo Persico.

Questa storica “Valle d’Ansanto”  è un luogo suggestivo, dove la natura sprigiona dal sottosuolo gas “mefitici” tali da incutere nell’uomo, in tempi antichi, timore e venerazione al punto da erigere un tempio e sacrificare animali alla dea “Mefite”.
Tale luogo, detto “Cataracta” nella toponomastica romana, è oggi sito nel comune di Rocca S. Felice, il cui centro è rappresentato dal lago della Mefite, ricco di fanghi bollenti e acque sulfuree. Poco più a sud vi è la “Valle del Fredane”, tra Villamaina e Torella de’Lombardi. Il fiume Fredane alimentato da numerosi affluenti, tra cui il vallone detto delle Conche, ha lungo il suo corso resti ancora visibili di antichi mulini ad acqua: Mulino Conche, Mulino Isca, Mulino Fontanelle, Mulino di Sotto le Coste. Si tratta di quattro mulini ad asse verticale e a ruota orizzontale. In alcuni casi (mulino delle Conche) essi venivano alimentati dalla raccolta di acque che sorgevano molto più a monte, in c/da Taverna. A sud del paese, in località “Formulano”,  zona ricca di sorgenti tanto da poter soddisfare da sempre il fabbisogno idrico dei Villamainesi prima  dell’acquedotto, sono state rinvenute altre testimonianze della presenza di insediamenti romani o tardo-romani.
Vi sono inoltre anche testimonianze medievali come  la Taverna sull'antica via Domizia.
Localizzate nel territorio di Villamaina vi sono Le Antiche Terme di S. Teodoro, che  costituiscono per questa parte dell’Irpinia un’occasione di sviluppo turistico – culturale, infatti da comunità prevalentemente agricola Villamaina, grazie alla presenza dello stabilimento termale, sta intraprendendo lentamente la strada dello sviluppo turistico e commerciale.

 

 

Luoghi di interesse turistico e storico-culturale a Villamaina